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Trekking dal Forte Crocetta al Forte Diamante
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Passati davanti al Forte Crocetta il sentiero costeggia la bassa Valpolcevera sopra la zona del Campasso, poi raggiunte le alture di Certosa (15 / 20 minuti circa) si inoltra nella piccola valle del Rio Maltempo arrivando sull'antica via del sale che collega Granarolo al Garbo (altri 15 minuti circa).
Si prosegue per il Garbo, verso sinistra (5 / 10 minuti). Dalla Chiesa del Garbo si prende il sentiero che collega il Garbo ai piani di Fregoso (15 minuti). Si sbuca sulla stradina dei piani di Fregoso appena sotto la strada carrozzabile.
Si prosegue fino a raggiungere la strada principale al suo termine, dove c'e' il capolinea del bus numero 57 (volendo fare un percorso più breve si può partire anche dall'abitato di Rivarolo e prendere il 57 fino al capolinea).
Da qui si prosegue per la stradina che collega i Piani di Fregoso con Begato e dopo 2 o 300 metri si prende un sentiero nel bosco sulla destra (tutta questa parte di tragitto sono altri 10 / 15 minuti). Si sale seguendo il sentiero nel bosco fino a Forte Begato (15 minuti circa) e da qui si prende la lunga strada che costeggia il Forte Sperone, il Puin e arriva fino al Diamante (dal begato al diamante circa 1 ora).
Una ulteriore variante: arrivati sulla stradina che collega Granarolo al Garbo si gira a destra raggiungendo la Torre Granarolo, poi si prosegue fin sulla strada asfaltata verso Granarolo e dopo un centinaio di metri si prende un sentiero che giunge poco dopo alla Porta Granarolo. Da qui il sentiero prosegue costeggiando tutte le mura che da detta porta arrivano fino a Forte Begato.
Purtroppo il percorso, che avrebbe un suo fascino in quanto si cammina per larghi tratti in un autentico fossato tra due cinta di mura, non e' curato (in certi punti le erbacce prendono il sopravvento) e vi é in vari punti la presenza di rifiuti ingombranti evidentemente gettati dalla strada carrozzabile soprastante le mura. Inoltre vi sono varie brecce nelle mura che non escluderei possano essere rifugio di bande di sbandati senza casa. Il sentiero e' anche piuttosto lungo (minimo mezzora per raggiungere Forte Begato ma camminando di lena) e quindi consigliamo di percorrerlo in gruppo.
I punti del percorso
Forte Crocetta
Il Forte Crocetta è ubicato nel quartiere di Sampierdarena, a poche centinaia di metri iniziano già le case di Sampierdarena ma il forte è comunque circondato da una folta vegetazione che lo rende particolarmente suggestivo. Una creuza si inerpica fino davanti al forte che é quindi raggiungibile (più o meno agevolmente) anche con mezzi meccanici.Appena lasciate le case il forte appare, tra la vegetazione, nella sua maestosità. Arrivati davanti al suo ingresso ci si rende conto che l'accesso è sbarrato e la struttura fatiscente (anche se suggestiva).
Di fronte, nell'ex casetta daziaria, si scorge la presenza di alcuni privati che abitano lì accudendo il forte. Superato il forte la città è visibile solo in lontananza.
Nel '600 sull'area sorgeva un piccolo convento che però già a metà settecento era circondato dai trinceramenti. Da questo momento avviene la demolizione e si susseguono la costruzione e la modifica della struttura fino alla costruzione attuale datata (salvo piccole modifiche successive) 1830.
Forte Begato
Il Forte Begato è attualmente (2006) l'unico dei Forti genovesi ad essere completamente restaurata e con un progetto di recupero che ne permetta la fruizione ai genovesi. Il progetto di restauro parte nel 1990 e si concentra proprio sul Forte Begato in quanto dotato di un'ampia superficie pianeggiante e facilmente raggiungibile tramite strada asfaltata. E' infatti raggiungibile sia da Sampierdarena che dal centro (Manin) seguendo le indicazioni "Righi".I lavori del forte che vediamo oggi sono stati effettuati nel periodo 1818 - 1830, mentre il recinto bastionato è del periodo 1832 - 1836.
Durante la prima guerra mondiale viene utiizzato (come altri Forti) come carcere per i prigionieri austriaci.
Durante la seconda guerra mondiale uno dei quattro bastioni viene demolito. La caserma rimane in mano ai tedeschi dal settembre 1943 fino al giorno della resa.
Dopo la seconda guerra mondiale viene utilizzata in parte come deposito dell'esercito, poi abbandonata fino ai recenti lavori di restauro.
Forte Sperone
Il forte Sperone è forse il più importante dei forti genovesi in quanto si trova sulla sommità del monte Peralto, in una posizione dominante sulla città ed è punto di innesto delle Nuove Mura da levante a ponente con i percorsi che portano in direzione nord verso il forte Puin, il Fratello Minore ed infine il forte Diamante.Data la posizione dominante sulla città notizie riguardanti fortificazioni in questo punto risalgono a tempi molto remoti, fin dal 1300. Le prime vere notizie sono comunque del 1530, anno in cui il senato di Genova stanzia i soldi per la costruzione di una Bastia sul Peralto. In realtà il forte che conosciamo adesso deriva dalle modifiche effettuate tra il 1700 e il 1800.
Nella prima guerra mondiale fu utilizzato come prigione, mentre tra il 1958 e il 1981 venne utilizzato dalla Guardia di Finanza.
Da quel momento il forte é in disuso. D'estate vi si svolgono rappresentazioni teatrali in un contesto davvero scenografico ma la bellezza e la posizione incantevole di quest'opera ne vorrebbero sicuramente un uso più proficuo.
Il forte Sperone é raggiungibile in macchina seguendo la strada per il Righi, dopo averne incontrato la sagoma partendo da levante é possibile, girando a destra subito dopo un tornante, giungere fino all'ingresso con ponte levatoio.
Forte Puin
Il Forte Puin venne costruito dai piemontesi a partire dal 1815 per ordine del Governo Provvisorio e venne terminata nel 1830.Abbandonata a fine ottocento venne presa in concessione e restaurata nel 1963 dal professor Fausto Parodi, pittore che l'ha abitato per 15 anni.
Il nome probabilmente deriva dalla parola puin che in genovese significa "padrino" e di cui esisteva, sottostante al forte, una baracca.
Il Forte Puin é raggiungibile in pochi minuti di cammino partendo dal Forte Sperone, una salita sulla destra del sentiero conduce ad un punto originariamente levatoio e da qui si entra nella cinta.
Forte Diamante
Il primo progetto del Forte Diamante risale al 1747 ma la costruzione vera e propria iniziò nel 1756. Altre trasformazioni avvenirono nel 1814 ad opera del Genio Sardo. Il suo abbandono definitivo, che dura fino ad oggi, è datato 1914.Il Forte Diamante è la postazione che si trova più a nord tra le mura di Genova, inoltre non è più ubicato nel comune di Genova ma nel comune di Sant'Olcese, unico forte a trovarsi fuori dai confini del comune. Il forte Diamante si trova sul monte Diamante ed è raggiungibile sia dalla Val Polcevera che dalla Val Bisagno, vallate su cui il Forte è in posizione dominante. La via più semplice è comunque quella che proviene dal Forte Sperone e che permette di giungere a piedi, superati il Forte Puin e il Fratello Minore, fino alla Sella de Diamante e quindi al tratto finale (comune tra tutte le vie di accesso) con 14 tornanti che si inerpicano fino al Forte.
Arrivati in cima al Diamante si trova l'ingresso del forte, anticamente dotato sia di ponte levatoio che di stemma sabaudo. Il forte è ormai sprovvisto delle strutture in ferro, tra cui le grate a protezione delle caditoie, asportate durante la seconda guerra mondiale. Nonostante lo stato di abbandono, la struttura, considerata anche la posizione domiante sugli appennini e la tipologia di fortificazione, è molto scenografica e affascinante.
